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Sulle finanze della Parrocchia di Carona e del Santuario della Madonna d’Ongero

Sulle finanze della Parrocchia di Carona e del Santuario della Madonna d’Ongero

La seconda e grande festa annuale organizzata dalla Parrocchia di Carona è appena giunta al termine: i consuntivi verranno fatti nei prossimi giorni e troveranno regolare riscontro nei conti pubblici che la Parrocchia mette a disposizione sia dei propri Parrocchiani sia del pubblico, nelle apposite pagine di questo sito internet.

Siccome molti lettori di questo post non frequentano le assemblee parrocchiali è opportuno informarli del fatto che la Parrocchia di Carona è proprietaria solo della Chiesa principale di Carona, della casa parrocchiale, della cappella di Cagn, della Chiesetta di Ciona nonché di alcuni terreni che sono perlopiù affittati a terzi.

E il Santuario della Madonna d’Ongero? No, quello non appartiene alla Parrocchia, ma all’ente di diritto canonico denominato “Santuario della Madonna d’Ongero”, come ha ricordato un recente decreto vescovile. Questo ente è un po’ come una fondazione, il cui consiglio di fondazione è composto di diritto dal Consiglio Parrocchiale di Carona. Come ha ben indicato la Curia vescovile, questo ente deve quindi essere gestito dalla Parrocchia, che è autorizzata a riunire i conti parrocchiali con quelli di questo ente.

Così è infatti stato fatto già da 5 anni. Basta esaminare i conti parrocchiali per rendersi conto che il Santuario ha propri conti bancari e propri conti contabili, tramite i quali è possibile facilmente rendersi conto dell’uso dei ricavi.

In generale tutti i ricavi della Parrocchia entrano sui conti della Parrocchia, mentre i ricavi del Santuario entrano sui conti della Parrocchia destinati al Santuario. Le spese dell’una sono coperte con i ricavi dell’una, e così i ricavi dell’altro sono coperti con i propri ricavi.

Detto altrimenti, e per farla breve: il Santuario non sponsorizza la Parrocchia e viceversa. Così è anche stato per i recenti restauri nell’una e nell’altra chiesa: due conti separati, due progetti separati, due autorizzazioni comunali, cantonali e federali diverse.

Resta evidentemente il diritto della Parrocchia di esigere dal Santuario, quale propria emanazione, degli aiuti per impegni straordinari, così come il contrario. L’unione tra le due entità è ovvia, naturale, semplice e assolutamente trasparente.

 

ParishCouncil Carona

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